Con riferimento ai giorni recenti
Pubblicato mercoledì 10 Settembre 2025 alle 14:37 da FrancescoL’estate va congedandosi con piogge improvvise che io odo come un piacevole sottofondo alle mie attività ricreative. Mi sento bene e vivo nel mio innocuo egoismo. Non ho battaglie da combattere e per definirmi non ho bisogno di prendere in appalto delle cause perse. La mia è una relazione di comodo con la comodità stessa. I gatti castrati per me sono apatici e indolenti maestri che cerco di imitare nei limiti intrinseci della mia specie. Non devo intestarmi quello che ho in testa perché, di fatto, già lo possiedo. La condivisione è un’eventualità , un’opzione, una facoltà raramente esercitata giacché richiede moti spontanei che sono piuttosto rari.
Nell’agosto ormai sparito, ma in realtà anche nei primi vagiti del suo successore, ho passato serate molto piacevoli e interessanti con una distinta famiglia delle terre iperboree: care persone, gente d’altri tempi che vive anche il tempo presente, forse per amor di completezza o per abitudine, un po’ come tutti. Ogni tanto sembra che le molte, fin troppe parole portino qualcosa, foss’anche l’effimero piacere del loro corso. Per me una buona compagnia è una compagnia buona: non so come definire altrimenti questo concetto dal basso o dall’alto del mio individualismo. Non ho il pollice verde e non coltivo i rapporti umani, ma alcuni crescono e resistono di loro sponte, con l’ostinazione del glicine e la grazie delle rose. Gradevoli ricordi si ramificano fin dove la memoria lo consente, però non sto ad aspettare che sboccino (o appassiscano) in nostalgie. Scrivo di queste cose personali mentre i droni militari volano rapidi e qualche governo è sull’orlo del precipizio, ma io ho non ho soluzioni giacché, come molti altri, sono in dissoluzione per opera del tempo. Si alzano delle bandiere e se ne abbassano delle altre, ma l’importante è che ci sia un po’ di riscontro affinché l’aria si rinfreschi.
