Bataille sa come riportare in auge il buio che appartenne alla notte dei tempi, difatti attinge a piene mani dagli archetipi e ne ricolloca l’ineluttabile presenza nel suo tempo il quale, per estensione, è anche il mio.


Domenica ho compiuto un inopinato ritorno alle gare e, grazie anche all’assenza di alcuni atleti, sono riuscito a salire sul gradino più basso del podio: terzo assoluto. L’occasione è stata quella della Scarpinata dei quattro forti spagnoli in quel di Porto Ercole. La posizione in classifica è stata l’unica nota positiva della mia prestazione, difatti non mi è piaciuto come ho percepito e condotto lo sforzo: ho faticato sulle salite e non sono riuscito a spingere come volevo lungo le discese.
Forse non è stata un’idea brillante quella di fare in trentotto minuti il dislivello che di norma incamero nell’arco di un mese, ma almeno adesso ho un termine di paragone su cui lavorare. Nelle ultime settimane ho sottoposto il mio corpo a stimoli inediti con molteplici seduti di velocità , perciò immagino che debba ancora assimilare del tutto il mio nuovo approccio all’allenamento e di sicuro d’ora in poi, a quest’ultimo, aggiungerò con regolarità delle uscite su percorsi collinari.
