Pubblicato venerdì 28 Agosto 2009 alle 08:56 da Francesco
Per questa seconda raccolta ho utilizzato dei pezzi hip hop mentre per la terza compilation userò nuovamente delle tracce power metal e heavy metal. Trovo che, salvo poche eccezioni, l’efficacia della musica durante la corsa tenda a diminuire ed esaurirsi ogniqualvolta non venga diversificato l’ascolto dopo un numero variabile di sessioni. Penso che sussistano delle analogie tra la differenza di potenziale che si trova in campo elettrico e l’adozione della musica come elemento di tensione per intensificare l’attività fisica, perciò a mio avviso è necessario che la mente non si abitui mai a certi suoni e per evitare d’incorrere in questa condizione ho notato che almeno nel mio caso è sufficiente sostituire all’uopo il contenuto dell’ausilio musicale. Attraverso un continuo riciclo di tracce mi sono reso conto di come ogni pezzo valido ricarichi la propria efficacia dopo un periodo nel quale non giunga mai all’udito.
Pubblicato mercoledì 19 Agosto 2009 alle 01:04 da Francesco
Io intendo il palleggio calcistico come taluni intendono gli esercizi di yoga e lo adopero per rilassarmi. Non ho una tecnica eccezionale e alcuni dei miei movimenti dovrebbero essere più accurati, ma quanto sono in grado di fare mi è sufficiente per i miei propositi. Non ho mai giocato a calcio sebbene ancor oggi mi piaccia praticarlo individualmente. Questo video è un ricordo futuro per quando non sarò più in grado di eseguirne il contenuto. L’equilibrio è importante in tutti i campi e i personaggi di Dostoevskij lo dimostrano. Nel video indosso due maglie della nazionale francese, entrambe con il numero ventidue e il nome del giocatore che apprezzo di più di tutti da alcuni anni a questa parte: Ribery.
Pubblicato sabato 15 Agosto 2009 alle 12:44 da Francesco
Ho realizzato un paio di raccolte musicali per correre e le ho provate durante le mie sessioni di allenamento per comprenderne l’efficacia. Entrambe si sono rivelate ottime e per questo motivo ho intenzione di crearne altre. Questa playlist è composta da brani heavy e power metal, ma ne ho già pronta un’altra che è formata da pezzi hip hop d’oltreoceano e per le raccolte future attraverserò almeno altri due generi musicali che a mio avviso si adattano bene alla corsa. Ho cucito la compilation sottostante su misura per me, ma non escludo che qualcun altro possa trarne spunto o utilizzarla. Le tracce possono essere ordinate a seconda delle esigenze e l’ordine alfabetico è soltanto un mio vezzo. La durata complessiva di queste tracce è di circa un’ora e otto minuti, perciò qualcuna l’ascolto più volte per raggiungere il tempo di un’ora e venticinque minuti circa che ormai impiego regolarmente per coprire il mio percorso abituale di diciotto chilometri.
Blind Guardian – Mirror Mirror
Bruce Dickinson – Tattooed Millionaire
Bruce Dickinson – Chemical Wedding
Domine – The Ride of the Valkyries
Dream Theater – Another Day
Evergrey – Words Mean Nothing
Helloween – I Want Out
Iron Maiden – The Wicker Man
Luca Turilli – Legend of Steel
Manowar – Return of the Warlord
Manowar – Call To Arms
Sabaton – Primo Victoria
Sabaton – 40:1
Stratovarius – S.O.S.
Stratovarius – Hunting High And Low
Spesso so scegliere bene un ausilio musicale che faccia al caso mio in una data situazione e questa capacità mi facilita molto la vita. Usando un gioco di parole inglese potrei dire che quasi sempre sono in grado di procurarmi un “eargasm”; almeno quello!
Pubblicato lunedì 10 Agosto 2009 alle 15:19 da Francesco
Durante il periodo estivo avvengono molti incidenti stradali e si verificano parecchi decessi, ma io non raccolgo le salme degli automobilisti e mi limito a raccattare le carcasse di topi e volatili che ogni tanto trovo sotto il letto. La mia gatta Mata Hari è molto antiestetica e dai colori del suo pelo sembra che abbia galleggiato per ore in un oceano di varechina, tuttavia è tanto brutta quanto scaltra e mi porta spesso in dono i resti delle sue prede che io puntualmente sistemo nell’immondizia. Purtroppo ogni tanto tra le sue zampe capitano anche i gechi che a loro volta fanno incetta di insetti quando escono dagli interstizi domestici. Mata Hari non deve neanche più competere con un biacco (dalle mie parti meglio conosciuto come “frustone”) che qualche volta compariva nel mio giardino. Mi chiedo quali istinti e quali catene alimentari regolino la lotta per la sopravvivenza nei pianeti in cui la vita sia riuscita a svilupparsi in modo considerevole per i canoni terrestri. Non credo agli alieni, non cerco oggetti non identificati (tranne il mio uccello quando devo pisciare) e trovo demenziale ogni teoria ufologica che postuli cospirazioni d’ogni genere, tuttavia dubito che l’umanità sia l’unica forma di vita intelligente in tutto l’universo e immagino che a parecchi anni luce da Sky Italia si trovi una civiltà in grado di proporre palinsesti televisivi più accattivanti. Gli unici contatti che ho avuto con l’astronomia sono stati le pagine de “Il collasso dell’universo” di Isaac Asimov e vari interventi di Margherita Hack in cui quest’ultima purtroppo non si è avvalsa delle bestemmie nostrane.
Nell’immagine il giovane Eisenhower chiede consigli a Mata Hari su come sterminare il maggior numero di roditori per conquistare il rispetto dei suoi colleghi felini; genocidio, che passione!