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Set

Un incontro eccezionale

Pubblicato mercoledì 5 Settembre 2007 alle 03:15 da Francesco

Sono tornato a casa da alcune ore, ma non sono ancora riuscito ad addormentarmi. Il viaggio è andato bene e prima di terminare mi ha omaggiato con un incontro eccezionale. All’aeroporto di Incheon ho conosciuto un insegnante yankee con cui ho pranzato e discusso. Abbiamo parlato delle nostre letture e mi ha elencato alcuni libri sopra uno scontrino abbandonato che per me è diventato una reliquia. A un certo punto gli ho chiesto come mai negli Stati Uniti sia così facile comprare un’arma e lui mi ha risposto con una poesia ironica che ha improvvisato sopra un tovagliolo. Per annotarla ho estratto “L’evoluzione Creatrice” di Bergson e lui l’ha riscritta sulla prima pagina del mio libro, ma prima di farlo mi ha mostrato il tovagliolo sporco e mi ha detto: “Do you want the first editon?”. Ho riso e ho risposto: “It has a good taste”. Questo signore di una certa età mi ha strabiliato per la sua acutezza e la sua ironia: non avevo mai incontrato una persona del genere in tutta la mia vita. Prima di salutarmi mi ha detto: “It’s been my pleasure”. Invece di darci la mano abbiamo battuto un pugno contro l’altro, poi lui ha preso delle caramelle in omaggio e si è diretto ad aspettare il suo volo per la Mongolia. Appena finirò di leggere “L’evoluzione Creatrice” mi procurerò uno dei libri che mi ha consigliato nonostante sia la prima volta che accetto questo tipo di suggerimenti. Per qualche istante ho pensato che fossi caduto nella trappola dell’idealizzazione, ma poi ho compreso che a questo mondo esistono veramente degli individui che in un arco di tempo estremamente breve riescono a lasciare impressioni profonde senza fare sforzi. Credo che un incontro di questa portata giustifichi qualsiasi viaggio.

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