Ho realizzato un videoclip grottesco come ho già fatto in altre occasioni per ingannare un po’ il tempo. Ho fatto alcune riprese e ho scritto qualche strofa per articolare un discorso vago sopra una base orecchiabile. Penso che i miei esperimenti musicali siano legittimati da certe porcherie cacofoniche che escono fuori dalle radio e dalle televisioni con la stessa grazia degli alieni che “escono fuori dalle fottute pareti” in un celebre film di James Cameron. Non ci sono intenti artistici nell’ammasso di immagini e suoni che ho inserito ai piedi di queste parole, ma qualche mente predisposta al fraintendimento può inserirvene qualcuno a suo piacere.
Saluto respiro inizio il cammino e non mi giro
Ammiro la memoria ma la incendio su un papiro
Proseguo senza seguito tra le piogge oblique
Le gocce sopra una lapide mi sembrano inique
Saluto respiro inizio il cammino e non mi giro
Ammiro la memoria ma la incendio su un papiro
Proseguo senza seguito tra le piogge oblique
Le gocce sopra una lapide mi sembrano inique
È per un’idea eterea che la mia ombra boxa
Combatte per l’aletheia e sputa sulla doxa
Il dolore non intossica mai il mio lessico
La fantasia assomiglia a una fuga in Messico
Mi perdo nel pericolo sul quale mi inerpico
Un clima artico in un paesaggio desertico
Sotto un portico mi accarezzo l’epidermide
Penso a Parmenide tra oscillazioni termiche
Non temo che il tempo mi tolga la vita
Gli occhi serrati e la paralisi delle dita
Dirigo l’analisi di ogni mia mossa incauta
Irrigo i canali con una riflessione lauta
Una voce rauca non mi augura la guarigione
Il rigore della mente forma una guarnigione
Raggiungo sponde pallide come la mia carnagione
Oltre ci sono giungle che cingono la ragione
Saluto respiro inizio il cammino e non mi giro
Ammiro la memoria ma la incendio su un papiro
Proseguo senza seguito tra le piogge oblique
Le gocce sopra una lapide mi sembrano inique
Saluto respiro inizio il cammino e non mi giro
Ammiro la memoria ma la incendio su un papiro
Proseguo senza seguito tra le piogge oblique
Le gocce sopra una lapide mi sembrano inique
Cronometro la corsa da un trono a una bara
Una gara contro il tempo dove il tempo bara
Da ogni barriera imparo che è una lotta impari
In palio ci sono cori d’amore dentro i timpani
La tenacia si impone se non sfocia altrove
Forse la pace si trova prima delle sue prove
Con un furto nel futuro rubo domande nuove
Depongo ogni quesito dato che non si muove
Medito sui miei passi e ne attendo l’esito
Noto la lontananza di un sentimento inedito
Mi dedico all’esistenza che ho ereditato
Ne prendo le redini malgrado il risultato
Mi congratulo davanti a ogni mio coagulo
Ed è con ogni attimo immacolato che mi maculo
Calcolo il mio vuoto e attendo che si riempia
Non ho un’epistola né una pistola alla tempia
Saluto respiro inizio il cammino e non mi giro
Ammiro la memoria ma la incendio su un papiro
Proseguo senza seguito tra le piogge oblique
Le gocce sopra una lapide mi sembrano inique
Saluto respiro inizio il cammino e non mi giro
Ammiro la memoria ma la incendio su un papiro
Proseguo senza seguito tra le piogge oblique
Le gocce sopra una lapide mi sembrano inique
Istinti equidistanti sembrano delle calamite
Attraggono calamità durante una giornata mite
Adduco un attimo caduco come motivo di gaudio
Mi gusto una scena da cui tolgo tutto l’audio
Mi volgerei a ovest se dovessi guardare a est
Dopo ogni decisione recito alea iacta est
Non sono un factotum e non voglio un vademecum
Aborro ogni enciclica come la Rerum Novarum
Annovero pensieri che tengo per il bavero
Mi abbevero dalla terra come un papavero
Non laverò mai i peccati che non riconosco
Ammonisco ogni dio da un pendio nascosto
Ogni errore mi è costato un colpo al costato
Ho constatato lo strazio e il suo sostrato
Non ho mai somministrato delizie narcotiche
Sono corruzioni organiche per menti fobiche
Saluto respiro inizio il cammino e non mi giro
Ammiro la memoria ma la incendio su un papiro
Proseguo senza seguito tra le piogge oblique
Le gocce sopra una lapide mi sembrano inique
Saluto respiro inizio il cammino e non mi giro
Ammiro la memoria ma la incendio su un papiro
Proseguo senza seguito tra le piogge oblique
Le gocce sopra una lapide mi sembrano inique

